Cosa dicono i pazienti...

Non diffondiamo dati di carattere personale e privato sui nostril pazienti e informazioni sulla realizzazione dei loro programmi. Tuttavia apprezziamo il loro desiderio di di condividere con altri genitori la propria esperienza sulle pagine del nostro sito.

Abbiamo cambiato due cliniche e due madri surrogate. Sono stati effettuati otto tentativi in tutto, di cui sei mediante la maternità surrogata con gli ovociti di una donatrice. Ci siamo rivolti alla vostra clinica per una questione di vicinanza. Che sia stata una felice coincidenza o meno, non lo so, ma la gravidanza è avvenuta al primo tentativo. Grazie a tutti i medici di Vita Nova, soprattutto ad Aleksej Alekseevič e a Tat’jana Anatol’evna.
Elena, Mosca.

È un’ottima clinica, non bisogna aspettare a lungo, i medici visitano quasi subito. In un solo giorno si può essere visitati da tutti gli specialisti. Un ringraziamento particolare per il meraviglioso caffè! :)
Pavel, Anna, Mosca.

Io non ho un marito, per qualche motivo è andata così. Non sono riuscita a rimanere incinta. Ho provato due volte da sola e due volte in clinica con lo sperma di un donatore. I medici mi hanno subito detto che ci sarebbe stato bisogno di una madre surrogata. Sono stata io stessa a scegliere la madre surrogata. La scelta è durata più di un anno. Quando sono arrivata in clinica con la mia «Olesija» mi hanno chiesto il certificato di matrimonio. Secondo le leggi ucraine io non potevo diventare madre. Ebbene sì, esiste una simile legge, anche se nessuno l’ha mai vista concretamente. Solo per le coppie coniugate! In tre cliniche di Kiev hanno respinto la mia richiesta di sottopormi alla fecondazione in vitro, la stessa cosa a Char’kov. Mi sono rivolta a degli avvocati a Kiev, anche loro non mi hanno saputo dire nulla di concreto, se non di fare causa alle cliniche. Come avrei potuto fare causa alle cliniche dal momento che avrei poi comunque avuto bisogno di loro? Io ho bisogno di un bambino, non di vincere una causa in tribunale.
Nel 2009 sono andata in cerca di fortuna a Mosca. Di nuovo rifiuti – in due cliniche a San Pietroburgo e in sette (SETTE!!!) a Mosca. Il motivo? “Lei non è coniugata”. Provavo a capire il perchè e soprattutto da quale legge o decreto fosse vietato, ma nulla... nessun risultato! Si rifiutavano di lavorare con me, non volevano parlare, non mi spiegavano nulla: “è vietato, punto e basta!”, questo è quello che mi rispondevano. In una clinica sono stata addirittura sbattuta fuori dallo studio, dopo che il medicoha chiamato la sorveglianza. Ho trovato il vostro sito per caso, in un momento in cui ero davvero senza speranze. Ho telefonato immediatamente; la ragazza che mi ha risposto al telefono ha subito dato un sollievo alla mia vita: in Russia pare che anche le donne non coniugate possono avere figli! Non so come andrà a finire il mio programma, tuttavia grazie infinite per i modi civili, grazie mille per la speranza che mi avete dato!
Anna, Kiev.

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